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Mentre la Nico Basket continua nel suo percorso di avvicinamento al debutto in campionato, scopriamo un’altra tra le nuove giocatrici ingaggiate dal Presidente Nerini per rendere il team sempre più competitivo. Alta 1,92 m, grande rimbalzista e dotata di un letale tiro da tre punti, la lituana Laura Zelnyte è alla quarta stagione in Italia, dopo le esperienze con Carugate, Campobasso e Crema. Oltre alle evidenti doti atletiche, Laura è una ragazza di una simpatia contagiosa e il potenziale della coppia vicino a canestro con Carlotta Gianolla è veramente elevato.

Cosa ti aspetti da quest'anno?

“In questo momento penso solo alle vittorie ed allo spettacolo che potremmo offrire con la nostra pallacanestro. Darò il cento per cento per aiutare la squadra. Non ero sicura di giocare in Italia anche questa stagione perché volevo provare qualcosa di nuovo. Poi però il mio agente mi ha suggerito questa opportunità e ho deciso di riprovare. Ho la fortuna di conoscere già abbastanza bene la lingua, il cibo e che tipo di persone sono gli italiani e sono davvero felice di essere alla Nico Basket. L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo e, se in futuro dovesse trattenermi qualcosa, mi piacerebbe restare a vivere qui.”

Perché hai cominciato a giocare a pallacanestro?

“Non ho una risposta precisa. Quando avevo otto anni ero già molto alta e mio nonno mi ha portata in palestra. Tutto sommato è stato lui a decidere per me e adesso, a distanza di diciotto anni, sto ancora giocando e mi sto togliendo tante soddisfazioni.”

Quale sarà il tuo numero di maglia?

“Quest’anno ho puntato sul 23 anche se il mio preferito sarebbe il 13. Non ci sono motivi particolari se non il fatto che il 13 è il giorno del mio compleanno (Laura è nata il 13 settembre 1994, ndr). Spero mi porti fortuna. Una volta, in Nazionale mi è capitato di lasciare la maglia in hotel e dover giocare con un numero diverso da quello che avevo scelto.”

Quali sono i tuoi idoli?

“Sicuramente Kobe Bryant e LeBron James ma, ad essere sincera, non guardo molto l’NBA. Dal lato femminile dico la cestista statunitense Breanna Stewart perché ho avuto l’opportunità di giocare contro di lei e, pur avendo la mia stessa età, il suo livello di basket è incredibile.”




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A due settimane dall’inizio del campionato – esordio ostico a Bolzano – cominciamo a conoscere le nuove arrivate e partiamo da una giocatrice talentuosa e combattiva che conferma l’intenzione della società del Presidente Nerini di puntare sulle giovani.

Sofia Frustaci è alta 1,76 m, non ha ancora compiuto diciannove anni e ha fatto parte della squadra nazionale ai mondiali under 17 del 2018. Le ultime tre stagioni le ha trascorse a Costa Masnaga con ottimi risultati mentre in precedenza giocava a Mariano Comense. Il suo ruolo è quello di guardia ed è lei stessa a dichiarare: “Sono una giocatrice che predilige correre in contropiede, giocare una pallacanestro vivace e

frizzante e per questo definirei la corsa e la velocità come le mie caratteristiche principali, soprattutto nella fase offensiva. Mi reputo brava in contropiede, cerco di trasmettere velocità al gioco e magari rubare qualche canestro rapido. Gli aspetti in cui invece posso ancora migliorare sono l’attenzione e le letture difensive e poi devo arrivare ad avere un tiro affidabile sia da due punti che dalla lunga distanza.”

Tra i suoi idoli ci sono “Luka Doncic, Kyrie Irving ma soprattutto Kobe Bryant. L’ho sempre visto giocare con ammirazione ed è stato lui che mi ha fatto appassionare sempre di più a questo sport.

Da piccola giocavo a pallavolo ma non mi piaceva troppo. Su consiglio di mia nonna, anche lei giocatrice di pallacanestro, ho provato a fare alcuni allenamenti e da quel momento non ho più smesso.”

Il suo numero di maglia sarà il 19 ovvero “il numero che avevo undici anni fa, quando ho iniziato a giocare a pallacanestro. Avrei voluto il 7 ma era già stato preso da una mia compagna.”

Il suo ultimo pensiero riguarda le squadre che potrebbero impegnare duramente la Nico durante il torneo. “Sarà un campionato impegnativo e molto fisico. Le squadre che sulla carta sembrano più temibili sono Faenza e San Giovanni Valdarno ma attenzione a Patti perché potrebbe essere la rivelazione. In ogni caso non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno.”


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Prosegue la preparazione della Nico Basket Femminile, in vista dell’esordio di Sabato 3

ottobre a Bolzano, e una delle più eccitate all’idea di ricominciare a fare sul serio è

sicuramente Marta Tesi, guardia del 2003 che, dall’anno passato, alterna l’impegno con le

under 18 con quello in prima squadra. Ciò comporta una giornata quasi totalmente

dedicata alla pallacanestro ma la giovane pistoiese non si tira certo indietro: “Le ore che

dedico al basket sono molte, io e le mie compagne trascorriamo tanto tempo in palestra e ci impegniamo a migliorare giorno dopo giorno. Siamo però felici di lavorare insieme. Fino alla scorsa settimana facevo due sedute al giorno, adesso invece, con l’inizio dell’anno scolastico, non posso partecipare all’allenamento mattutino, anche se mi piacerebbe.”

Marta si aspetta “un campionato tosto con tante squadre pronte a puntare a grossi

obiettivi. Noi siamo una di quelle. Essere in prima squadra è senza dubbio importante per il mio processo di crescita personale, sia dentro che fuori dal campo, e sono convinta che potremo fare grandi cose. Tutte le nuove ragazze sono delle ottime giocatrici e ammiro ognuna di loro. Per il momento mi ha colpito tanto Allegra Botteghi. È determinata, ha grinta e vuole sempre vincere, anche in allenamento. Ha un fisico importante e lo sa utilizzare bene, è brava nel gioco da sotto ma ha anche una buonissima mano da fuori; personalmente la reputo una giocatrice completa. Vedendola giocare e ascoltando i consigli che dà ad ognuna di noi, mi stimola a fare sempre meglio.

Nonostante la giovane età, Tesi ha le idee chiare sui propri obiettivi: “Il mio obiettivo

personale è riuscire a sentirmi migliorata ogni volta che esco dalla palestra. Punto a

dare il massimo in tutti gli allenamenti e credo che ci sia sempre qualcosa di nuovo

da imparare, sia dal coach sia dalle compagne. Per quanto riguarda l'atteggiamento

in campo perché penso di dover avere un po' più di grinta e di credere di più in me

stessa e nelle mie capacità.”

Tutto questo, naturalmente, insieme a Asia Modini: “Asia è la persona con la quale ho

legato di più da quando sono venuta a giocare in questa squadra. La considero la

mia migliore amica perché ci confrontiamo sempre su tutto e ci siamo sempre l'una

per l'altra, in campo ma soprattutto fuori.”



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